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Malattia Di Gaucher

Descrizione

La Malattia di Gaucher è la più comune malattia da accumulo lisosomiale. E’ causata dalla carenza dell’enzima glucocerebrosidasi. Questo enzima è contenuto nei lisosomi dei macrofagi, cellule presenti in maniera pressoché ubiquitaria nell’organismo. La funzione della glucocerebrosidasi è proprio quella di trasformare il glucocerebroside, sostanza derivante dalle cellule degradate, in zuccheri (glucosio) e grassi (ceramide) riutilizzabili. Come risultato di questa carenza, il glucocerebroside si accumula nei lisosomi dei macrofagi, che quindi crescono di dimensioni. Tali cellule prendono il nome di Cellule di Gaucher. Le cellule di Gaucher si concentrano soprattutto nella milza, nel fegato e nel midollo osseo, alterando le normali funzioni di questi organi.

Trasmissione

La Malattia di Gaucher è una malattia diffusa in tutte le etnie e viene ereditata con meccanismo di tipo autosomico recessivo (occorre cioè che entrambi i genitori portatori trasmettano al figlio il gene alterato). Ad oggi sono state identificate oltre 100 diverse alterazioni genetiche responsabili della parziale o totale diminuzione dell'attività dell'enzima o della riduzione della sua stabilità ed emivita. Le stime relative all’incidenza e alla prevalenza della Malattia di Gaucher non neuronopatica (tipo 1) sono ampiamente variabili. Alcune popolazioni mostrano un più alto tasso di prevalenza, ad es. la popolazione degli ebrei Ashkenazi, dove le stime di prevalenza variano tra 1:400-1:2.500. Nelle popolazioni dell’occidente europeo o discendenti dall’Europa occidentale, sono stati documentati tassi di prevalenza alla nascita di Malattia di Gaucher sintomatica tra 1:57.000 e 1:111.000, che si tradurrebbero in tassi di prevalenza della popolazione generale dell’ordine di 1 su 100.000.

Sintomatologia

La Malattia di Gaucher è stata classificata in tre tipi, in base alla presenza o meno di un interessamento neurologico ed alla sua gravità: il tipo I, non neuronopatica; tipo II, neuronopatica acuta; e tipo III, neuronopatica cronica.

La Malattia di tipo I (incidenza pari a 1 su 40.000 - 60.000) non coinvolge il Sistema Nervoso Centrale ed è estremamente variabile in quanto a segni e sintomi (anemia, piastrinopenia, splenomegalia, patologia ossea) e decorso, persino tra individui con lo stesso genotipo. Nella Malattia di tipo II (incidenza pari a meno di 1 su 100.000) alla rilevante splenomegalia si aggiungono gravi manifestazioni neurologiche, che si aggravano rapidamente. L’individuo colpito non supera il secondo anno di vita. La Malattia di tipo III (incidenza pari a 1 su 50.000-100.000) associa i segni e sintomi della variante non neuronopatica (tipo I) a disturbi neurologici lentamente progressivi. Tuttavia, è diventato sempre più chiaro che i fenotipi della Malattia di Gaucher rappresentano un continuum che va da un fenotipo con pochi segni o manifestazioni ematologiche alla Malattia di Gaucher più grave.

Il maggior rischio per i pazienti affetti da questa malattia deriva dalle complicanze ossee: infatti le cellule di Gaucher infiltrano, sostituendolo progressivamente, il midollo osseo, portando ad anemia ed emorragie (per carenza di piastrine) non facilmente controllabili. Questa situazione, per quanto riguarda gambe, spalle e colonna vertebrale, può indurre fragilità, dolori ossei e, in generale, ritardo della crescita nei bambini. Non è raro assistere a fratture spontanee anche in assenza di organomegalia. È ora riconosciuto che le complicanze ossee e le relative conseguenze spesso irreversibili, sono di solito l’aspetto più debilitante in assoluto della Malattia di Gaucher. Tale malattia, se non diagnosticata e/o trattata adeguatamente può causare, a lungo termine, gravi complicanze oncoematologiche ed una riduzione dell’aspettativa di vita. Da aggiungere che, nell’individuo con Malattia di Gaucher, il metabolismo basale risulta superiore al valore normale fino al 40%: ciò comporta, unitamente ad anemia, un senso di affaticamento e stanchezza che può limitare l’attività della persona.

Tabella 4: Spettro Dei Segni E Dei Sintomi Della Malattia Di Gaucher

Diagnosi

Se esiste il sospetto clinico di Malattia di Gaucher, il medico deve richiedere un dosaggio dell’attività enzimatica. Il metodo più efficace e attendibile per confermare la diagnosi di Malattia di Gaucher è l’analisi dell’attività della glucocerebrosidasi nei leucociti del sangue periferico usando un substrato artificiale. Si possono anche usare i fibroblasti in coltura ottenuti da una biopsia cutanea. In generale, i pazienti affetti dalla Malattia di Gaucher hanno un’attività enzimatica equivalente a < 30% dell’attività normale. L’attività enzimatica misurata non è un fattore di previsione attendibile dell’espressione clinica o della gravità della malattia.

Il test enzimatico diagnostico rapido con l’impiego di una goccia di sangue imbibita su carta da filtro, si è dimostrato sensibile e pratico dal punto di vista logistico. Quest’analisi può essere indicata per programmi di screening su larga scala sui neonati o sui gruppi ad alto rischio e potrebbe consentire ai medici di intervenire tempestivamente.

LINK UTILI

Il Registro ICGG (International Collaborative Gaucher Group) è il registro di osservazione cooperativo più grande sulla Malattia di Gaucher (www.gaucherregistry.com).

Associazione Italiana Gaucher

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