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Cancro della tiroide

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo, formata da 2 lobi a destra e 2 a sinistra, collegati al centro. La tiroide produce, immagazzina e rilascia gli ormoni tiroidei (T3 e T4) che agiscono all'interno di quasi tutte le cellule dell'organismo e consentono la regolazione di funzioni estremamente importanti, quali il metabolismo.

Il cancro della tiroide è un tumore maligno che colpisce la ghiandola tiroidea. Generalmente le vecchie cellule tiroidee sono sostituite da nuove cellule in modo costante e regolare. A volte alcune cellule crescono in modo anomalo senza seguire il normale ciclo di crescita e continuano a crescere e a riprodursi in modo incontrollato, formando il tumore.

Esistono quattro tipi principali di cancro della tiroide:

  • Papillare
  • Follicolare
  • Midollare
  • Anaplastico

Le forme papillare e follicolare sono le più comuni e costituiscono circa il 90% dei tumori della tiroide. In genere queste forme vengono definite cancro della tiroide differenziato o ben differenziato. La frequenza di sopravvivenza per gli individui a 5 anni dalla diagnosi di cancro della tiroide è del 96% e solo circa l'8% muore 30 anni dopo la terapia iniziale per cause correlate al cancro della tiroide ben differenziato.

La frequenza di occorrenza di cancro della tiroide è tre volte superiore per le donne rispetto agli uomini. Questo cancro colpisce in età più giovanile (tra i 20 e i 54 anni) rispetto ad altri tumori. Le possibilità di guarigione dipendono dalla forma di cancro della tiroide, dalla sua posizione e diffusione, dall'età e dallo stato di salute in generale.

La prognosi per i pazienti con cancro della tiroide ben differenziato è molto buona. Tuttavia si possono verificare recidive anche dopo qualche decennio dalla terapia iniziale. Per questo motivo è molto importante rispettare i controlli programmati dal medico; infatti quanto prima viene rilevata una recidiva, tanto maggiori sono le possibilità di risposta al trattamento.

Diagnosi

Diverse sono le condizioni che possono far sospettare un cancro della tiroide. Una delle più comuni è l'identificazione di un nodulo alla tiroide da parte del paziente stesso o del medico. Un nodulo è una massa che si può sentire attorno alla tiroide; in genere i noduli non sono rari e solo il 5% di questi è maligno.

Uno dei metodi di conferma più comuni per la diagnosi di cancro della tiroide è la biopsia per aspirazione con ago sottile. Durante questa procedura viene inserito un ago sottile attraverso la cute fino al nodulo tiroideo e viene prelevato un campione di materiale dal nodulo stesso, che viene poi esaminato al microscopio. Queste biopsie sono rapide e sicure e, in genere, non disturbano il paziente.

Cause

Spesso i medici non riescono a identificare, per alcuni pazienti, l'esatta causa del cancro della tiroide. Sebbene il cancro della tiroide possa manifestarsi in qualsiasi individuo, vi sono alcuni fattori associati ad un più alto rischio, tra i quali:

  • Esposizione alle radiazioni della ghiandola tiroidea , in genere a causa di una radioterapia alla testa, al collo o al torace durante l'infanzia. Prima degli anni '60 le radiazioni erano utilizzate molto spesso per ridurre le tonsille o le adenoidi ingrossate e trattare i problemi cutanei, quale l'acne.
  • Un'anamnesi familiare di cancro della tiroide.

Trattamento del cancro

Il cancro della tiroide può essere trattato in modi diversi. I trattamenti più comuni prevedono la rimozione chirurgica del cancro seguita da radioterapia (chiamata ablazione del residuo) per uccidere sia le cellule normali della tiroide sia le cellule cancerogene.

La chirurgia, che è il trattamento più comune, si distingue in tiroidectomia (rimozione della ghiandola tiroidea) parziale o totale. Dopo una tiroidectomia totale, la maggior parte dei pazienti è sottoposta ad ablazione del residuo tiroideo. Questo è un passaggio importante, perchè permette di eliminare tutte le cellule cancerogene della tiroide che non possono essere rimosse con l'intervento chirurgico e consente inoltre di facilitare e rendere più veloci i controlli successivi. L'ablazione del residuo tiroideo consiste nell'ingestione di una bevanda o di una capsula che contiene radioiodio, iodio radioattivo (RAI). Le cellule della tiroide residue assorbono il RAI e vengono uccise. Questo processo utilizza una dose di radiazione molto superiore a quella di una normale scansione del corpo intero, che in genere è ben tollerata.

Dopo il completamento del trattamento iniziale, i pazienti vengono sottoposti alla terapia soppressiva con ormone tiroideo (THST). La THST consiste nell'assunzione di ormoni (T3 e/o T4) che essenzialmente sostituiscono gli ormoni che dovrebbero essere prodotti dalla tiroide. In assenza degli ormoni tiroidei, l'organismo stimola una maggior attività tiroidea, aumentando quindi la probabilità di recidiva del cancro alla tiroide.

Con la THST gli ormoni assunti svolgono il ruolo della tiroide nella regolazione dell'organismo, consentendo ai pazienti di riprendere la loro vita normale dopo il trattamento.

Follow-up

Nei primi anni dopo il trattamento del cancro della tiroide, i pazienti devono essere sottoposti a frequenti analisi di routine. I follow-up regolari possono includere:

  • Esami fisici di routine
  • Test della tireoglobulina (Tg)
  • Scansioni del corpo intero

I pazienti si devono attenere scrupolosamente al programma di visite di follow-up stabilito dal medico per controllare che non compaiano delle recidive. Sebbene la maggior parte degli esami di routine non rilevi nulla di preoccupante, alcuni pazienti sviluppano recidive nell'area tiroidea o ricorrenti metastasi.

Test di routine

Durante le visite di follow-up, i medici verificano che non vi siano recidive, controllando l'attività tiroidea nell'organismo. I due test di follow-up più comuni sono il test della tireoglobulina (Tg) associato ad una ecografia del collo e la scintigrafia totale corporea (STC). Entrambi sono in grado di rilevare la presenza di cancro.

Il test Tg misura la quantità di tireoglobulina nel sangue. I pazienti che sono stati sottoposti a tiroidectomia parziale o totale devono avere dei valori di Tg nel sangue bassi o nulli.

La scansione dell'intero corpo (WBS) usa il radioiodio (RAI) per controllare le cellule della tiroide. La quantità di RAI usata per la WBS è significativamente inferiore a quella usata per l'ablazione e quindi sicura. Dopo circa 2 giorni dall'assunzione di una bevanda o di una capsula contenente il RAI, viene eseguita la scansione con una dose elevata di raggi X. Tutte le cellule tiroidee dell'organismo assorbiranno il RAI e si presenteranno come una macchia nella radiografia.

Sia il test Tg sia la WBS generalmente richiedono che il paziente presenti nel circolo sanguigno l'ormone tireostimolante (TSH) per stimolare qualsiasi cellula tiroidea rimasta o che si sta ripresentando. Fino a poco tempo fa i pazienti dovevano sospendere l'assunzione degli ormoni tiroidei per varie settimane prima e dopo il test per permettere all'organismo di produrre il TSH. La sospensione della terapia ormonale con LT4 si accompagna a segni e sintomi di ipotiroidismo che, in alcuni casi, possono essere così severi da compromettere la vita sociale e lavorativa del paziente.

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